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Fra gli strumenti più importanti e diffusi per quantificare l’impatto ambientale del ciclo di vita di un prodotto c’è la certificazione ambientale EPD. Dall’acronimo inglese Environmental Product Declaration, le EPD sono dichiarazioni che comunicano informazioni oggettive, confrontabili e credibili sulla prestazione ambientale dell’intero ciclo di vita del prodotto. Tra i suoi obiettivi c’è anche quello di consentire confronti attendibili tra diversi prodotti. Per garantire la credibilità e veridicità delle informazioni dichiarate su aspetti ambientali ed impatti potenziali, la dichiarazione deve essere verificata e convalidata da organismi terzi accreditati.

Anche se questo strumento di comunicazione nasce come elemento di dialogo tra imprese, sono sempre più numerose le organizzazioni del settore agroalimentare che le usano nella comunicazione al consumatore finale. Lo scopo è di indicare la sostenibilità ambientale di un prodotto con la massima trasparenza e orientare il cliente verso scelte consapevoli. Molto spesso il marchio viene evidenziato in etichetta proprio per attirare l’attenzione del cliente e invitarlo alla lettura della dichiarazione ambientale, in modo da acquisire informazioni e conoscenze sugli impatti reali del ciclo di vita di quel prodotto.

Uno dei più attivi a livello internazionale, con oltre 20 anni di esperienza che lo rendono un punto di riferimento, è l’International EPD® System. Nato in Svezia nel 1999, questo sistema è stato oggetto nel 2003 di un progetto LIFE finanziato dalla Commissione europea, che gli ha consentito di diffondersi non solo in Italia, ma anche a livello mondiale. Alla fine del 2021 il sistema può contare la pubblicazione di circa 2.500 EPD di cui oltre 150 legate al settore del cibo.

La UNI EN ISO 14067 è invece una norma pubblicata nel 2018 che definisce i principi, i requisiti e le linee guida, quindi in pratica tutti i punti fondamentali da sviluppare per calcolare e rendicontare con esattezza l’impronta di carbonio dei prodotti (CFP). Per quantificare le emissioni di gas a effetto serra è indispensabile la coerenza all’approccio LCA, quindi agli standard internazionali sulla valutazione del ciclo di vita (ISO 14040 e ISO 14044). Perciò vengono valutate le emissioni associate alle varie fasi del ciclo di vita di un prodotto, a partire dall’approvvigionamento di materie prime e risorse, proseguendo fino alle fasi di produzione, utilizzo, fine vita e smaltimento del prodotto. Quindi viene specificata la metodologia per la quantificazione dell’impronta di carbonio e fatto un report sullo studio effettuato. La norma prende in considerazione solo la categoria di impatto relativa al cambiamento climatico, mentre non rientrano la compensazione del carbonio e la comunicazione delle informazioni sull’impronta di carbonio.

L’importanza di avere una norma a riguardo sta nell’opportunità di offrire a tutte le organizzazioni un mezzo per calcolare l’impronta di carbonio dei loro prodotti e comprendere meglio le modalità con cui gestirla e ridurla. L’applicazione di questo standard di riferimento permette anche di dimostrare le performance ambientali di prodotto e di comunicare i propri obiettivi di sostenibilità ambientale. Una volta definita la propria impronta di carbonio, tutta la documentazione deve essere sottoposta a verifica e a validazione da parte di un organismo accreditato al fine di valutare l’attendibilità dei calcoli.

Dato che il cambiamento climatico è una delle maggiori sfide che il mondo deve affrontare, è importante che esistano tali iniziative a livello nazionale e internazionale, sviluppate e implementate dal settore pubblico e privato al fine di dare una risposta urgente ed efficace per ridurre significativamente le concentrazioni di gas serra. La certificazione ambientale di prodotto EPD e la norma ISO 14067 si rivelano validi strumenti che aiutano ad affrontare il cambiamento climatico sulla base degli studi scientifici più aggiornati. Queste forniscono vantaggi alle organizzazioni, ma anche chiarezza e consapevolezza per supportare lo sviluppo sostenibile in un mondo che sia sempre più a basse emissioni di carbonio.

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